Intervista a Francesco Russo, autore de "15 piccole spade" Intervista a Francesco Russo, autore de "15 piccole spade"

Intervista a Francesco Russo, autore de “15 piccole spade”

Russo

Nato nel 1974, sposato, padre di due bambini, Francesco Russo è autore dei romanzi “Tutto scorre” (2008), “Prima dell’ultimo tuono” (2010), “Sulle orme di quattro percorsi” (2013). In questa intervista ci parla della sua ultima opera, 15 piccole spade

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Si tratta di 15 racconti brevi, dal finale amaro, che mettono in luce le miserie dell’animo umano e che in un’epoca di buonismo imperante intendono stimolare una riflessione. 15 short stories, dunque, che hanno l’ambizione di rammentare verità crude, amare e spiacevoli che a volte facciamo tutti finta di dimenticare.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Scrivere per me è sempre stata un’esigenza imprescindibile. Fin da bambino avvertivo la necessità di dare luce agli angoli più in ombra dell’animo umano, riuscire a tratteggiare quelle zone grigie spesso trascurate ma che invece rappresentano il serbatoio più imponente nel quale riposano le nostre passioni più forti.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Vi è una doppia risposta a questa domanda: perché il libro, nel suo complesso ha impiegato un po’ di tempo a venire alla luce perché i vari racconti sono stati scritti in maniera dilazionata nel tempo. Invece ogni singolo racconto è nato sotto la spinta di un’ispirazione istantanea e dunque nel momento in cui iniziavo a scrivere non potevo fermarmi prima che fosse concluso.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Sicuramente, in assoluto nella mia formazione hanno avuto un peso rilevante gli autori britannici da strada: Irvine Welsh su tutti. Da appassionato di thriller fu meraviglioso scoprire Giorgio Faletti. Se invece parliamo di thriller fantapolitici, il genere di “Prima dell’ultimo tuono” il mio 2° romanzo, non ho potuto fare a meno di ispirarmi a un assoluto maestro del genere: Frederick Forsyth.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Si tratta di racconti affilati come lame, che feriscono senza uccidere. Pertanto, consiglio innanzitutto di leggerli la sera e di farlo ascoltando Tom Waits o Lou Reed per fare due nomi non a caso: mi sembrano gli artisti più adeguati al contesto narrativo.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Ho cercato di compiere un viaggio nell’animo umano, tentando di offrire immagini con la scrittura ed evitare accuratamente linguaggi di moda. Offro solo la sincerità delle mie emozioni, anche quelle più cupe.

Autore: redazione

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