Il filo segreto delle storie | Francesca Cani
«Emma sta indagando sull’emittente radio che durante il conflitto mondiale trasmise informazioni agli Alleati, vedi, c’è stato un eccidio nazista in conseguenza alla scoperta dei responsabili della frequenza. Vite innocenti trucidate a sangue freddo pur di mettere a tacere un gruppo di visionari e una crepa nella resistenza. Uno degli speaker di Radio Libera tradì, Emma deve portare a casa la testimonianza dell’ultima donna sopravvissuta alla vicenda». Questa missione è al centro del romanzo “Il filo segreto delle storie” di Francesca Cani.
Emma torna a Lungomonte, in Toscana, perché sua nonna Sophie è l’ultima depositaria di una verità che, se rivelata, creerebbe un terremoto nella politica irlandese. Emma vive a Dublino ma ha vissuto con la famiglia nel luogo in cui ora sta andando a trovare sua nonna; la giovane donna è una reporter, e sta seguendo un’inchiesta importante: durante gli ultimi atti del secondo conflitto mondiale, un gruppo di partigiani aveva subito un feroce attacco da parte dei nazifascisti, in concomitanza con un altro agguato commesso contro dei civili innocenti. Era stato un traditore a metterli sulle loro tracce, il cui discendente, nel presente della storia, sta acquisendo sempre più potere intrattenendo nell’ombra relazioni discutibili.
Quell’episodio accaduto sessant’anni prima potrebbe avere un’influenza pesante sulla sua ascesa ma per avere un quadro chiaro della situazione Emma deve far parlare sua nonna, che però è restia a rivangare il suo doloroso passato, specialmente da quando suo marito Francesco è morto. L’autrice si sposta tra il 1943 e il 2003 per narrare dell’incontro di una giovane Sophie con il partigiano Francesco, e poi dell’emozionante dialogo che l’anziana Sophie e la nipote Emma intratterranno; il secondo conflitto mondiale è la cornice di questa vicenda drammatica e toccante, in cui si parla di coraggio, di atti di eroismo e di una strenua resistenza.
Il vero cuore dell’opera è Sophie: una ragazza innamorata e determinata a stare con l’uomo che ha scelto nonostante la guerra li abbia divisi, e un’anziana che decide di avere la forza di riaprire un capitolo della sua vita caratterizzato da profonde sofferenze. E poi c’è Emma, un personaggio che all’inizio si può fraintendere; la reporter dal sangue freddo e dalla ferrea determinazione, però, comprenderà nel corso della vicenda che l’unico modo per afferrare la verità è quello di mettere da parte la sua rigidità professionale, e aprire il suo cuore all’intima testimonianza della nonna: un racconto difficile ma anche pieno di quella speranza che in tempi bui aiutò molte persone a non arrendersi.
Redazione